Guarnizioni a busta in PTFE

I materiali comunemente usati nel campo delle tenute industriali (come gomma o materiali “esente amianto” a base di fibre aramidiche e leganti elastomerici), spesso non possiedono , se usati singolarmente, i requisiti di tenuta, di spessore, di resistenza chimica e meccanica che determinate situazioni possono richiedere.

La FF.GI. Srl pioniera nel settore delle guarnizioni imbustate ha negli anni raggiunto elevati standard qualitativi delle proprie guarnizioni, utilizzando materiali innovativi , tecnologie avanzate e personale altamente specializzato. Ogni tipologia di guarnizione è stata studiata e realizzata per soddisfare le sempre più crescenti esigenze di un mercato in continua evoluzione.

L’INVOLUCRO ESTERNO IN PTFE

L’involucro, comunemente chiamato “busta”, ha la funzione di proteggere gli inserti che la compongono dalle sostanze a cui vengono messe a contatto; i materiali che vengono utilizzati per la sua realizzazione sono:

- PTFE vergine FLON-CHEM 1000;
- PTFE modificato FLON-CHEM 1075;
- PTFE antistatico/conduttivo FLON-CHEM 1022;
- PTFE modificato antistatico/conduttivo FLON-CHEM 1023;

Tutti i materiali sopra citati sono conformi alla direttiva USA : FDA, Food and Drug Administration, department of Health and Human Services, Code of Federal Regulations 21 CFR Ch.1; USA regulations sections 177.1550 (a) (1) and (b) Perfluorocarbon Resins;

L’involucro può essere di diverse tipologie a seconda dell’applicazione e a discrezione del cliente; nel caso in cui abbiamo guarnizioni imbustate di grossi diametri e quantitativi insufficienti, dove i costi di realizzazione sarebbero troppo elevati, possono venire prodotte saldate in un punto.

Le saldature vengono effettuate in “testa”, ovvero senza sovrapposizione delle due estremità del nastro in PTFE; l’ottima esecuzione della saldatura viene assicurata tramite l’utilizzo di parametri adeguati di temperatura, pressione e tempo in funzione dello spessore da saldare; prove distruttive e non, vengono abitualmente effettuate per omologare il processo di saldatura.

L’INSERTO

I materiali più diffusi che possono essere utilizzati per la realizzazione degli inserti interni, i quali rappresentano il sostegno meccanico della guarnizione, sono i seguenti:
GRA-FLEX 5400: Grafite espansa resiste a temperature molte elevate e a shock termici notevoli; nella tipologia con armatura interna in Aisi 316 interna resiste a sollecitazioni meccaniche elevate.

GRA-FLEX 5200: Grafite espansa rinforzata con doppia lamina in lega di alluminio A1200 che rende la grafite sia meccanicamente molto resistente, ma allo stesso tempo flessibile e adatta all’utilizzo come inserto per guarnizioni a busta in PTFE.
FLON-CHEM-1011-PINK PTFE Modificato caricato silice conserva le caratteristiche termiche e di resistenza chimica proprie del PTFE convenzionale, migliorandone nel contempo le prestazioni elastiche, essenziali per la tenuta; una guarnizione così composta è totalmente FDA ed omologata per temperatura di utilizzo pari a 260°C.

BLUFLEX® 3000: Giuntura esente amianto universale a base di fibre aramidiche e legante in gomma nitrilica.
Tessuto ceramica ecologica bio-solubile ECOSILC: materiale realizzato con fili cardati costituiti da fibra di bio-ceramica; buona stabilità alle alte temperature, eccellente resistenza agli shock termici, buona resistenza chimica.
Grazie alla particolare morbidezza e flessibilità è particolarmente adatto ad applicazioni su flange smaltate, in vetro o comunque molto irregolari, non perfettamente piane.

ANELLO ONDULATO

L’anello ondulato conferisce alle guarnizione a busta, l’elasticità necessaria ad assicurare un’ottima tenuta, e nel contempo stesso un’efficace adattabilità ad eventuali irregolarità superficiali delle flange; viene solitamente fornito in acciaio inox AISI 316 (1.4401) o in alternativa AISI 316 Ti (1.4571).

ALETTA DI POSIZIONAMENTO E MESSA A TERRA

Le tipologie di guarnizioni che montano l'anello ondulato possono essere fornite con alette di fissaggio oppure con una speciale aletta di messa a terra in grado di scaricare le eventuali cariche elettrostatiche che si possono generare nell’impianto, problematica molto rilevante in alcune tipologie di processi.


ALETTA SINGOLO FORO

L'aletta a singolo foro è la forma più semplice e più utilizzata per poter collegare la guarnizione all'impianto di messa a terra tramite cavi, ugelli, viti ed dadi per il fissaggio. Specialmente per le guarnizioni di forma ovale o circolare di grosse dimensioni, questa aletta può essere utilizzata per fissare la guarnizione in maniera stabile al boccaporto/flangia dove viene installata.

ALETTA DOPPIO FORO

L'aletta a doppio foro è l'evoluzione di quella a singolo foro, per quanto riguarda le guarnizioni a busta che vanno installate tra flange; infatti questa tipologia di aletta elimina tutti gli elementi accessori necessari per poterla collegare all'impianto (cavi, ugelli, viti e dadi) rendendo la sostituzione della guarnizione un'operazione rapida e molto più economica ; inoltre grazie alla guaina giallo verde sono di facile individuazione sull'impianto; disponibile fino ad un DN200 in pezzo unico senza saldatura.

NORME E OMOLOGAZIONI

Tutte le guarnizioni a busta prodotte sono fornibili secondo gli standard dimensionali più diffusi:
- DIN 28148 (sia forma ovale che circolare);
- BN 83 (Basler Norm);
- DIN 2690 / EN 1514-1 / EN 1514-3 / UNI 2229;
- ANSI B 16.21 for flanges ANSI B 16.5;

- TA-LUFT VDI 2440 per la tipologia BUR;
- FDA, Food and Drug Administration, 21 CFR Ch.1, 177.1550 (a) (1) and (b) Perfluorocarbon Resins;

Inoltre si possono produrre secondo specifica del cliente fino a diametri di 5000mm